Giornata Mondiale della Terra

L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile.

L’idea della creazione di una “Giornata per la Terra” fu discussa per la prima volta nel 1962. In quegli anni le proteste contro la guerra del Vietnam erano in aumento, ed al senatore Nelson venne l’idea di organizzare un “teach-in” sulle questioni ambientali. Nelson riuscì a coinvolgere anche noti esponenti del mondo politico come Robert Kennedy, che nel 1963 attraversò ben 11 Stati del Paese tenendo una serie di conferenze dedicate ai temi ambientali.

La Giornata della Terra diede una spinta determinante alle iniziative ambientali in tutto il mondo e contribuì a spianare la strada al Vertice delle Nazioni Unite del 1992 a Rio de Janeiro.

Nel 2000, grazie alla diffusione di internet, lo spirito fondante dell’Earth Day ed in generale la celebrazione dell’evento vennero promosse a livello globale. L’evento che ne conseguì riuscì a coinvolgere oltre 5.000 gruppi ambientalisti al di fuori degli Stati Uniti, raggiungendo centinaia di milioni di persone, e molti noti personaggi dello spettacolo come l’attore Leonardo di Caprio.

Nel corso degli anni la partecipazione internazionale all’Earth Day è cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo: è l’affermazione della “Green Generation”, che guarda ad un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.

Otto giovani su dieci, dai 15 ai 35 anni, in 23 Paesi europei, ritengono la salute del Pianeta e il cambiamento climatico, emergenze prioritarie anche durante la pandemia. Inoltre, tra gli under 24, sono le ragazze a esprimere maggiore preoccupazione. Mentre solo l’8% nega il climate change.

Sono i risultati del sondaggio condotto da Ipsos nell’ambito del programma «Dear» (Development Education and Awareness Raising), che mira a sviluppare la consapevolezza e la comprensione critica delle migrazioni indotte dal cambiamento climatico come una delle più grandi sfide del mondo globalizzato.

Al secondo posto, tra le preoccupazioni, c’è il degrado ambientale e solo il 13% ha messo al primo posto la «migrazione su larga scala».

Quest’anno il tema centrale della Giornata della Terra è il Restore our Earth, ovvero “ripristina la tua Terra” e ci sta tutto visto che se si è pensato che il lockdown potesse rilanciare il benessere del Pianeta, dai dati non pare sia andata così: è bastato riprendere minimamente che le emissioni di Co2 sono di nuovo schizzate in alto, ai livelli pre-pandemia.

 

 

 

 

earthdayitalia.org - iodonna.it

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