10 PIANTE PER LA CAMERA DA LETTO

di Sonia Santella

Migliorano la qualità del sonno e spiccano negli interni con una forte personalità: una lista delle specie botaniche ideali per la zona notte.

Le piante in camera fanno male alla salute? Se esiste un pregiudizio da infrangere, è giunto il momento di farlo. Si diceva una volta che le piante nella zona notte fossero nocive a causa dell’anidride carbonica che emettono nelle ore notturne. Ma tale quantità è minima se comparata alla loro capacità di assorbire le onde elettromagnetiche provenienti da pc, smartphone e altri dispositivi elettronici, e sostanze inquinanti talvolta presenti nei mobili e negli elementi strutturali della casa. Per questo la risposta giusta dovrebbe essere la prima, cioè sì alle specie decorative nella stanza da letto, perché abbelliscono l’ambiente e creano atmosfere rilassanti, facendoci affrontare con più energia ogni nuovo giorno, spesso all’insegna di routine frenetiche. Da non trascurare il contributo del verde al benessere legato al sonno: le piante purificano l’aria mentre dormiamo, e questo non può che migliorare la qualità del nostro riposo. Tuttavia bisogna saperle scegliere seguendo alcuni criteri, ad esempio valutando le variazioni di luce naturale nella stanza, lo spazio disponibile, le nostre abitudini in fatto di arredo. E anche se non siamo decoratori o designer, non sarà difficile trovare ispirazioni partendo dalla propria casa e dal proprio stile di vita. Nelle immagini da scorrere troverete 10 specie consigliate e la loro disposizione nello spazio, e alcuni spunti per il décor. Ma prima una lista di accorgimenti, curiosità e riflessioni:

  • Le piante adatte alla zona notte sono le specie da interno, cioè piante che provengono da aree calde del pianeta. Nei vivai si trovano nella serra o in altro ambiente chiuso e riscaldato in inverno.
  • Prima di acquistarle, è bene valutare se nella stanza da letto beneficia di una buona circolazione di aria. Cactus, felci, o specie da fiore come l’Ibisco oppure la Gardenia hanno bisogno di molta aria e luce. Parliamone con il vivaista facendosi consigliare al momento.
  • Anche se l’ambiente non è luminoso, esistono specie adatte a crescere al buio o in penombra. Tuttavia la qualità dell’aria resta fondamentale, quindi è opportuno arieggiare spesso la stanza.
  • Bisogna evitare l’acqua in eccesso che causa marciume alle radici e quindi insetti nella stanza. La terra nel vaso asciuga più lentamente al chiuso, quindi prima di dare acqua controllare che il terriccio sia completamente asciutto.
  • Usare contenitori grandi e terriccio di ottima qualità che va arricchito con concime adatto, almeno due o tre volte l’anno. Evitare dopo l’acquisto di mantenere a lungo la pianta nel vasetto di plasticadel vivaio.
  • Dal punto di vista decorativo, a seconda del proprio gusto e dello stile della stanza, oltre ai sempre consigliati vasi di terracotta, si può lasciare spazio alla creatività giocando con la palette oppure puntare su cesti e borse portapiante, riutilizzando contenitori prima destinati a usi differenti.
  • Se decidiamo di mettere piante nella zona notte, riempiamo il meno possibile di oggetti gli spazi a disposizione, lasciando ai vegetali un ruolo da protagonisti.
  • Le piante convivono e dialogano con gli elementi dello spazio, per questo bisogna sceglierle in modo che per altezza e portamento rispecchino lo stile degli arredi. Ad esempio, quando è il bianco a dominare, le specie con foglie grandi e dalle forme inusuale creano un bel contrasto.
  • Anche un piccolo progetto può innescare piacevoli reazioni a catena: il nuovo look botanico potrebbe indurci a osare di più per dare allo spazio un nuovo stile. Teniamoci pronti, senza rinunciare a vivere l’emozione del cambiamento, magari facendoci consigliare da un esperto.

 

da living.corriere.it

 

 

 

 

 

 

 

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